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La forma di vita delle Clarisse dell’Immacolata

 

Le Clarisse dell’Immacolata praticano una forma di vita contemplativa che le aiuti a tenere sempre vivo “lo spirito della santa orazione e devozione al quale tutte le altre cose temporali devono servire”, in fraternità che la Santa Madre Chiara

Santa Chiara d'Assisi definisce “modo di santa unione” e che si rivela un mezzo ascetico di alto valore.La giornata della monaca è scandita da un orario che alterna sapientemente i ritmi della preghiera, del lavoro e dei momenti ricreativi ed è sostenuta e protetta dal silenzio in ogni ambiente, dalle lunghe ore di preghiera (Liturgia delle Ore, Meditazione, Lectio Divina, Santa Messa, Adorazione Eucaristica, Santo Rosario) nella ricerca costante di un rapporto intimo e profondo con Cristo Sposo dell’anima, con l’Immacolata, nell’Immacolata e attraverso l’Immacolata: Ella è infatti, secondo le appassionate parole del Santo Padre Francesco “Suo tabernacolo, Sua dimora, Sua casa” (FF. 259). Lo spirito religioso caratteristico della nostra forma di vita viene assimilato attraverso la formazione permanente, costituita da lezioni e conferenze e dallo studio quotidiano condotto nella solitudine della cella.

I momenti di vita in comune dedicati alla preghiera, ad alcune attività lavorative, ai pasti, come anche agli incontri ricreativi, alimentano la vita fraterna attraverso la quale si sperimentano momenti di autentica “letizia francescana” nell’impegno a superarsi per donare gioia a chi ci vive accanto realizzando così l’ideale di “essere l’Immacolata l’una per l’altra”.

La Clarissa d’Immacolata è consapevole della propria chiamata ad essere “cuore” della Chiesa per cui porta incessantemente nel dialogo con Dio le necessità, le angosce e le problematiche di tutti i fratelli che vivono nel mondo. Le monache si rendono disponibile all’ascolto di coloro che vengono al Monastero per chiedere una parola di conforto o un consiglio.

Nel desiderio di seguire più da vicino Cristo e crocifisso, le monache vivono senza rendite fisse, totalmente affidate alla Provvidenza.

Le Clarisse dell’Immacolata vivono la loro separazione dal mondo attraverso una rigorosa clausura (clausura papale) e un silenzio abituale che hanno lo scopo di conseguire la purificazione del cuore e una sempre più profonda unione con Dio. Nel Monastero non è consentito l’uso di radio, di televisione, di stampa profana.

 Le monache possono ricevere visite dai propri parenti, ma non tornano in famiglia.

Nella foto:

Alcune monache alla grata del parlatorio.